FRANCESCO AGATI: “PRONTI A COSTITUIRE UNA SOCIETÀ MARITTIMA DI TRASPORTI E LOGISTICA”

FRANCESCO AGATI: “PRONTI A COSTITUIRE UNA SOCIETÀ MARITTIMA DI TRASPORTI E LOGISTICA”

Da anni ormai l’Ing. Francesco Agati viene considerato una delle menti più lungimiranti di Gela e di tutto il nisseno nel settore tecnico-legale, immobiliare e delle infrastrutture, solo una intelligenza dinamica, preparata, può attrarre finanziamenti per creare sviluppo e posti di lavoro. Grazie ai suoi progetti, interventi, e proposte – oggi il porto isola viene considerato ideale per  molte compagnie la Caronte & Tourist Isole Minori Spa, prima su tutte. Se il Libero Consorzio di Caltanissetta vuole crescere la parola chiave deve essere: Coesione e proposte. L’Ing. Francesco Agati negli ultimi tempi, sta cercando di coinvolgere i più grossi imprenditori nel settore marittimo e energetico per farli investire nel territorio, si nomina Innovatec Power S.p.a. Milano e ItalCementi leader italiani nel settore energetico e della ricerca e costruzione.

L’ing. Francesco Agati sta cercando di avviare un dialogo con il Comune di Gela, la Regione Siciliana, e il Libero Consorzio di Caltanissetta per portare sviluppo all’ultima provincia d’Italia con il PIL più basso d’Europa.

Sa bene che in una città come Gela dove predomina la raccomandazione politica, appartenenza finta mafiosa, malagiustizia con avallo di (alcuni) giornalisti, e l’invidia, è difficile portare avanti grandi progetti, se non si è all’interno di questi circuiti sociali (leciti e palesemente illeciti) ciò che dovrebbe essere incoraggiato viene ostacolato in ogni modo. A Gela portare avanti grandi progetti, proporre e fare l’interesse economico del territorio più arretrato d’Europa potrebbe addirittura essere motivo di indagine, un curioso caso forse unico al mondo. È logico, è un fatto, che chiunque ostacoli le proposte di sviluppo dell’ing. Francesco Agati appartiene ad uno dei quattro suindicati fenomeni sociali (politica, mafia, malagiustizia, invidia, con avallo di alcuni giornalisti). Per un serio professionista del settore immobiliare e infrastrutturale che trascorre quindici ore a lavoro e il resto in famiglia, mai indagato, mai condannato, mai denunciato, è inaccettabile!.

Senza velleità di natura politica, ma con spirito prettamente imprenditoriale il progetto guarda il futuro, aspettiamo passi in avanti anche dai nostri interlocutori nella politica e nella burocrazia. È indubbio – tanto per fare un esempio – che esista anche un problema di interconnessione con le istituzioni. Da soli non possiamo risolvere tutto, insieme possiamo arrivare lontani.

La Caronte & Tourist Isole Minori Spa  ha varato nuove imbarcazioni perfette per l’attracco nel Porto Isola di Gela anche senza apportare sostanziali modifiche al pontile, bastano le piattaforme galleggianti e due pontiletti, oltre che gli ancoraggi nei fondali e pontile stesso. Queste navi hanno dalla loro una straordinaria manovrabilità e saranno in grado di ormeggiare anche con vento a 45 nodi. Il rinnovamento della flotta è un programma da 250 milioni di euro.

La Caronte & Tourist Isole Minori Spa dispone in atto di una flotta di 11 navi, impegnate a collegare 14 isole utilizzando 21 scali. Si tratta soprattutto di linee a corto raggio, ma la compagnia collega anche Napoli, Pantelleria, Lampedusa. Quattrocentomila i passeggeri trasportati ogni anno; 80.000 le auto, 350 i marittimi impegnati (35 gli amministrativi), una grande possibilità di sviluppo, lavoro e turismo per la città di Gela, non esiste solo la raffineria.

Oggi grazie al nostro lavoro, ai nostri interventi Gela è tenuta in considerazione per eventuali attracchi di catamarani, aliscafi, traghetti nel porto isola, con l’utilizzo dell’infrastruttura l’unica che si affaccia al Mar Mediterraneo per il Libero Consorzio di Caltanissetta stimiamo in soli tre mesi il transito nella città di Gela di circa quarantacinque mila passeggeri, potenziali visitatori. Fare arrivare tutta questa gente significa aumento del prodotto interno lordo locale, investimenti in strutture ricettive, hotel, B&B, affittacamere, e di intrattenimento, discoteche, pub, ristoranti, pizzerie. Il prezzo degli immobili in due tre stagioni aumenterebbero fino a sfiorare il 40%. Per arrivare a questi obiettivi c’è bisogno del sostegno delle istituzioni, della parte sana dei giornalisti e della gente comune.

Se Comune, Regione, Libero Consorzio di Caltanissetta e Eni quale gestore del Porto Isola crederanno nello sviluppo marittimo della città siamo già pronti a costituire una società di trasporti e logistica, con ingegneri, avvocati e commercialisti, ma prima dobbiamo avere la certezza dell’utilizzo dell’infrastruttura.  Il porto isola è pure il nostro. All’ambizioso progetto presto coinvolgeremo anche la compagnia maltese Virtus Ferries.

Se l’Ing. Francesco Agati iniziasse a non effettuare più progetti, proposte inerenti al mondo degli immobili e delle infrastrutture, nella Città del Golfo si parlerebbe di Gela, in tutta Italia, soltando per la mancanza d’acqua, sporcizia oggettiva e sociale, microcriminalità, gente che scrive cose prive di senso sui social sollecitati dai giornalisti, giudici di bassissimo livello raccomandati dalla politica, di una città che vive di diffamazione. Gli sforzi di professionisti e imprenditori per portare investimenti e investitori vengono giorno dopo giorno resi vani, Gela è una città falsa senza futuro, dimenticata da Dio e fondata da Giuda, distrutta prima dalla mafia ora dell’antimafia.

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