CONTENZIOSO ATO AMBIENTE. CIRCA 14 MILIONI DI SOMME NON PAGATE DAL 2010 A METÀ 2018 PER IL CONFERIMENTO A TIMPAZZO

CONTENZIOSO ATO AMBIENTE. CIRCA 14 MILIONI DI SOMME NON PAGATE DAL 2010 A METÀ 2018 PER IL CONFERIMENTO A TIMPAZZO

Risolvere il problema del contenzioso tra Comune e Ato Ambiente Cl 2 per le somme non pagate dal 1 gennaio 2010 al 31 luglio 2018 e dovute al conferimento dei rifiuti nella discarica di Timpazzo e alle spese per la gestione dell’igiene ambientale in città.

E’ un altro dei problemi che l’amministrazione Greco ha ereditato, a seguito di un atto di citazione notificato all’Ente durante il periodo del commissariamento, e che è stato al centro di un incontro tra il Sindaco Lucio Greco, la dirigente del settore Ambiente, Grazia Cosentino, l’avv. Paola Carfì e il dr. Giuseppe Barletta, CTP (consulente tecnico di parte) del Comune di Gela.

In questa fase, quello che preme all’amministrazione è capire a quanto ammonti di preciso il debito con ATO, inizialmente quantificato in oltre 16milioni (più gli interessi di mora) ma che si aggirerebbe, in realtà, sui 14 milioni.

Una cifra davvero enorme, alla quale si è giunti perchè le amministrazioni del passato si sono limitate a versare piccoli acconti. A fare chiarezza sull’effettivo importo sta già pensando il CTU nominato dalla magistratura, al quale Barletta ha chiesto, durante le operazioni di calcolo, di considerare diversi elementi, in primis il fatto che molte fatture sarebbero state emesse sulla base di tariffe inesatte. L’ATO, infatti, non avrebbe rispettato il costo previsto dalla Gazzetta Ufficiale della Regione per ogni tonnellata di rifiuto conferita in discarica, ossia 69,13 euro. Alla cifra finale, inoltre, dovrebbero essere sottratte le somme che il Comune di Gela deve ricevere dalla società d’ambito. Un lavoro complesso, per il quale occorrono almeno altri due mesi.

“Questa è un’altra delle pesanti e negative eredità con le quali ci confrontiamo ogni giorno – commenta il Sindaco Lucio Greco – e che stiamo cercando di chiudere per sempre. Non appena la fase di definizione della cifra sarà finita, è nostra intenzione procedere al pagamento, speriamo in forma transattiva. La macchina amministrativa, purtroppo, soffre molto a causa di situazioni come questa che la appesantiscono e la rallentano, ma vogliamo provare a ridarle velocità e leggerezza”.

 

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