Piani di assistenza individualizzati, servizi asacom, problematiche connesse alla psichiatria, all’autismo, . E all’ attivazione dei centri diurni:  sono questi i punti critici trascurati da troppo tempo secondo la consulta per la disabilità gelese che ha chiesto un incontro con i vertici dell’ASP e del comune. Lo ha fatto con una nota ufficiale  inviata alla direzione sanitaria, all’amministrazione e alla deputazione regionale  e nazionale. Tutti servizi  che hanno subito  stop e rallentamenti a causa della pandemia come la chiusura del reparto psichiatria o le carenze del distaccamento di via madonna del Rosario, altri invece non sono mai partiti come il centro diurno di via Ascoli. Situazioni che secondo la consulta hanno  accentuato ancora di più le necessità delle famiglie alle quali è totalmente demandata l’assistenza dei propri familiari con disabilità. La richiesta è stata accolta dall’assessore ai servizi sociali Nadia Gnoffo, che a sua volta aveva già invitato l’ASP a fornire spiegazioni e chiarimenti su tanti punti cruciali che in città ad oggi appaiono ancora trascurati.

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