La macchina organizzativa per le vaccinazioni agli over 80 è entrata in pieno regime. Sono tanti i cittadini gelesi e non solo che hanno già ricevuto il siero della Pfizer. Ma qualcuno ieri è rimasto deluso. Ad un 83enne che si era prenotato nella fascia oraria 13-14, e quindi l’ultima della giornata, non è stato inoculato il vaccino. Infatti l’over 80 è stato rispedito a casa per ripresentarsi l’indomani, pur essendo inserito al 5° posto di una lista composta da sei nomi. È questo che ha suscitato la rabbia dei familiari. Infatti, secondo gli stessi, la dose sarebbe stata inoculata al sesto in lista scavalcando la presenza del protagonista di questa vicenda, che si era regolarmente presentato alle 13 e aveva già compilato tutti i moduli. “La fiala può contiene sei dosi – ha dichiarato la dottoressa Cirignotta, responsabile delle vaccinazioni a Gela a cui abbiamo chiesto spiegazioni – il signore era l’ultimo della giornata. Non potevamo aprire una fiala per inoculare una dose e gettarne 5. Il signore è stato invitato a venire il giorno dopo – ha continuato la dottoressa – ed è stato vaccinato. La fiala la apriamo man mano che arrivano le persone. Non era stata aperta nessuna fiala, il signore era il 7° e non c’erano altre persone. E’ venuto regolarmente nella sua fascia oraria, ma il numero delle persone non si è formato con lui. Non mi risulta che era inserito nel gruppo di 6, ma era l’unica persona che era fuori.” Una versione che non hanno condiviso i familiari dell’over 80. Non hanno compreso perché la dose non sia stata inoculata al protagonista della vicenda, 5° in lista da lui quindi anche formata, ma bensì al sesto nome segnato nel foglio bianco. Gli stessi comunque non escludono di sporgere denuncia per fare chiarezza.

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