Per la prima volta la gestione del servizio rifiuti in provincia potrebbe essere pubblica. Ieri nel corso dell’assemblea  della Srr4  quasi tutti i sindaci hanno confermato la  volontà di affidare il servizio di smaltimento alla società in house della Srr. Prima di ufficializzare la decisione però gli amministratori vogliono aprire una fase di confronto con le rispettive giunte. Verranno acquisiti ulteriori documenti che serviranno ad offrire garanzie sulla decisione   per un servizio che tornerebbe ad essere pubblico con i relativi vantaggi sui costi di gestione. Un confronto greco, prima dell’assemblea con i colleghi sindaci, lo ha già avuto con i capigruppo, le sigle sindacali, la dirigente cosentino e il presidente del consiglio Sammito. La scelta di affidare il servizio alla impianti Srr potrebbe evitare intoppi come continue proroghe e  gare deserte. M il problema dei costi, e l’esigenza di avere tra le mani un business plan, è stato il punto maggiormente evidenziato da tutti i presenti, insieme al controllo della qualità del servizio (che sarebbe più facile da garantire in house) e alla tutela dei posti di lavoro. L’ing. Cosentino ha garantito il mantenimento dei posti di lavoro. Il presidente del consiglio comunale, Totò Sammito, si è soffermato sui costi generati dai servizi aggiuntivi, che hanno creato un debito di oltre 10 milioni. Massima apertura da parte di tutti, dunque,   a patto che non si riveli un salto nel buio.

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