C’è ancora incertezza sulla totale riapertura delle scuole in Sicilia: molti  studenti continuano ad adeguarsi alla didattica a distanza mentre l’opinione pubblica sulla questione è spaccata. Se nel resto della Sicilia per scuole dell’infanzia, elementari e prime classi delle medie è ricominciata l’attività in presenza, a Gela bisognerà attendere ancora qualche giorno. Decisivi saranno i risultati del maxi screening partito ieri con oltre 400 soggetti tra alunni e personale del primo circolo e della san Francesco sottoposti a test rapido. Si temeva un boicottaggio di massa, invece con senso di responsabilità studenti e genitori si sono recati all’ex terminal bus di contrada Brucazzi. Al momento sembra incoraggiante anche un primo bilancio che nella giornata di ieri ha contato soltanto due positivi al test rapido, che comunque dovranno essere confermati dal  tampone molecolare eseguito dall’ASP. Al momento questo tipo di indagine è ritenuto l’unico  utile a valutare un sicuro rientro in aula. Lo ha già adottato la regione Siciliana. Dal 14 al 18 gennaio oltre 60. 000 soggetti della popolazione scolastica si sono sottoposti al test rapido.  in totale sono stati individuati 621 casi di positività con un’incidenza dell’1, 01 per cento, che è apparso nettamente inferiore al rapporto positivi/tamponi registrato nella popolazione generale. Se questo trand venisse confermato anche in città, i cancelli degli istituti riaprirebbero già il 27 gennaio.

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