Il 2020 per tutti gli Italiani si è concluso  con bagaglio linguistico arricchito di nuovi termini ormai entrati a far parte del  lessico comune e quotidiano insieme a nuovi usi e nuove espressioni, a tal punto che anche il noto dizionario devotoli ha aggiornate le proprie pagine elettroniche. Da paziente zero fino a immunità di gregge passando per contagio,  virologo,  autocertificazione,  dpcm. termini che non sono poi del tutto nuovi. sono prestiti linguistici da altre lingue (soprattutto l’inglese) o provengono da un lessico specializzato (come quello medico e scientifico) o ancora hanno assunto un nuovo valore semantico. covid-19,  lockdown,  distanziamento sociale,  spillover,  droplet,  autoquarantena,  quarantenare, sono soltanto alcuni esempi. tutti termini che ogni cittadino Italiano ha dovuto imparare a conoscere. secondo il linguista Luca  Serianni intervenuto su wired   “alcune delle parole della pandemia sono del tutto nuove, altre sono parole che in realtà esistevano nel linguaggio specialistico degli scienziati che sono diventate di dominio generale, altre invece sono parole che si sono arricchite di significati nuovi”. Il primo è il caso di lockdown, il secondo di coronavirus e il terzo di alcuni vocaboli come tamponare o mascherina. “tamponare esisteva già prima, ma indicava l’urto di un veicolo che segue il nostro: ora come ora ci fa venire in mente la pratica di sottoporsi al tampone per diagnosticare la presenza del virus” ha  sottolineato ancora serianni. allo stesso modo, prosegue, “mascherina non ci fa venire in mente il carnevale, ma il presidio sanitario con cui tutti ci siamo abituati a fare i conti”.   secondo il linguista Giuseppe Antonelli, anch’esso intervenuto su wired  “la pandemia ci ha familiarizzato con molte parole ed espressioni che in alcuni casi erano finora in uso solo in contesti medico-scientifici, come il ricorso a positivo e negativo con una inversione di polarità”. Ci stiamo abituando ad alcune parole del lessico medico che prima erano esclusivamente d’uso specialistico: anosmia,  disgeusia,  dispnea,  morbilità… forse non di tutte conosciamo esattamente il significato, ma è un fatto che ormai sono entrate prepotentemente nella nostra vita. Oltre al lessico specializzato, si è fatto ricorso a vocaboli rimasti nella lingua da precedenti epidemie – come lazzaretto – oltre che a un lessico militare e bellico per descrivere la situazione:“in trincea contro il virus”, “i medici caduti al fronte”, “una guerra al nemico invisibile”. . tra le parole più ricercsatedagli Italiani  sul web invece al primo posto c’è proprio  “coronavirus” seguito da “elezioni usa” e al terzo “classroom” e “nuovo dpcm” con i vari aggiornamenti. “Maradona”, nonostante sia scomparso solo lo scorso 25 novembre, è la quinta parola di maggior tendenza. poi vengono il mito del basket “kobe Bryan” e altri termini che hanno a che vedere con il covid, come “contagi” e “protezione civile”.

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