Un presepe diverso dal solito, nato dalla necessità di padre Sebastiano Cristaudo, giovane sacerdote, di dialogare con l’autore, il maestro calatino Vincenzo Velardita. Ricordi memoriali della vita infantile del giovane sacerdote, quella della tradizionale novena di natale, con i suonatori di zampogna affacciati alla bellezza dei presepi della città di Scordia. Oggi, il giovane sacerdote Cristaudo, sceglie la gioia di guidare la comunità della sacra famiglia di Caltagirone in un tempo di grazia con l’augurio di far vivere la bellezza dell’esperienza antica, ma sempre nuova, povera materialmente ma ricca spiritualmente. Quello che è venuto fuori è proprio l’incarnazione del natale trasformato attraverso il volto dell’arte. Scene di dialogo tra prete e ceramista per mediare la parola di dio. Un presepe che doveva essere esposto nei locali parrocchiali della sacra famiglia di Caltagirone ma che a causa della pandemia del covid-19 è rimasto in canonica. La novena e’ andata in diretta streaming nelle pagine social della diocesi di Caltagirone. Un’esperienza nuova, diversa, ma che serve per camminare insieme verso un natale, già trascorso con restrizioni ma con l’augurio di vivere un anno nuovo fatto di salute e di cambiamento di una pagina triste e buia che tutti noi abbiamo vissuto.

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