TRE GIORNI IN ARANCIONE, NUOVO BOOM CONTAGI IN CITTA’, + 37 DOMENICA, ”MASSIMA ATTENZIONE”

TRE GIORNI IN ARANCIONE, NUOVO BOOM CONTAGI IN CITTA’, + 37 DOMENICA, ”MASSIMA ATTENZIONE”

Dopo quattro giorni rossi, l’Italia come previsto dall’ultimo decreto, oggi entra ufficialmente in zona arancione per restarci fino a mercoledì 30 dicembre. In realtà quello che ha caratterizzato le festività natalizie è stato un lockdown soft, alleggerito dalle tantissime deroghe che hanno comunque consentito agli italiani di muoversi all’interno e fuori dai propri comuni o di recarsi presso ben 35 categorie di negozi rimasti legittimamente aperti. In città non si sono registrate particolari scene di assembramenti, se n0n in quelle zone in cui over 60 sono abituali riversarsi, e cioè centro storico, piazza san giacomo e stazione ferroviaria. Era poi consentito soltanto ad un massimo di due persone far visita ad amici o parenti, ma qualche scatto pubblicato sui social ha comunque rivelato tavolate natalizie colme di parenti o serate tra amici, spesso privi di mascherine. Qualche sanzione è scattata grazie al lavoro svolto dalle forze dell’ordine in collaborazione all’esercito italiano. Da oggi e fino a mercoledì ci si potrà muovere all’interno del proprio comune senza portare con se l’autocertificazione. Restano vietati gli spostamenti fuori regione e tra comuni al di sopra dei 30mila abitanti e oltre i 30 km di distanza, ma resta consentito far visita ad amici e parenti sempre dalle 5 alle 22. Ci si potrà spostare verso le seconde case, ma solo se ubicate nella stessa regione. Riaprono i negozi di vendita al dettaglio, o meglio dire, quelli che erano stati costretti a chiudere la saracinesca anticipatamente rispetto agli altri. Ancora tre giorni dunque per recuperare le dimenticanze natalizie e magari fare ancora qualche regalo. non ci si potrà ancora sedere in bar, ristoranti e pizzerie. L’operato di queste attività infatti resta consentito nelle sole modalità d’asporto e domicilio fino alle 22. Per ber un caffè al banco o mangiare una pizza al tavolo bisognerà attendere fino al 7 gennaio. Dal 31 dicembre infatti e fino al 7 gennaio l’Italia entrerà nuovamente in zona rossa, escluso il 4 gennaio dove lo stivale tornerà a colorarsi di arancione. Secondo il comitato tecnico scientifico gli effetti delle restrizioni si vedranno tra un paio di settimane, quando sarà possibile valutare e capire se le regole imposte dall’esecutivo abbiano sortito gli effetti desiderati, e cioè arginare al minimo la diffusione del contagio. l’ultimo bollettino nazionale segna 8. 913 nuovi casi, +0,4% rispetto al giorno precedente a fronte 59. 879. Meno contagi in 24 ore rispetto al giorno precedente , a fronte di meno tamponi. Casi sono sotto quota 10 mila, ciò non succedeva dal 19 ottobre. Una fase dunque di stabilizzazione anche se non accentua a calare il tasso di positività secondo gli esperti dovrebbe andare sotto il 10% per avere sotto controllo l’epidemia, ma al contrario, il tasso continua a crescere, segnando il 14,9%. curva epidemiologica ambigua anche in Sicilia. Sono 682 i nuovi positivi al coronavirus registrati ieri in Sicilia su 5. 630 tamponi processati, 15 le vittime. 33. 167 gli attuali positivi con un decremento di 123 unità. 17 i nuovi ricoveri. Anche in città i numeri durante le festività hanno riscontrati fasi alternati: boom di contagi domenica, con 37 nuovi positivi posti in isolamento domiciliare, con 3 nuovi ricoveri mentre nelle giornate del 24, 25 e 26 complessivamente sono stati 25 i nuovi gelesi risultati positivi e posti in isolamento domiciliare, 8 i ricoverati, 15 i guariti da covid. 4 gelesi hanno lasciato l’ospedale, mentre un concittadino è deceduto.

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