TRA GLI OBBIETTIVI DELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA DELLE DONNE C’È QUELLO DI SENSIBILIZZARE I GIOVANI AD UNA DELLE EMERGENZE SOCIALI, COSÌ L’HA DEFINITA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA. È PER QUESTO CHE OGNI ANNO DIRIGENTI E INSEGNANTI SI SPENDONO PER ORGANIZZARE EVENTI, SPESSO ALLA PRESENZA DI PROFESSIONISTI ED ESPERTI, CHE POSSANO INDURRE GLI STUDENTI A RIFLETTERE FIN DALLA TENERA ETÀ, E CAMBIARE IL TREND VIOLENTO CHE SEMBRA RADICATO NELLE GENERAZIONI ORMAI ADULTE MA CHE NON RISPARMIA NEANCHE I GIOVANI. BASTI PENSARE CHE IN ITALIA, CIRCA 7 MILIONI DI DONNE TRA I 16 E I 70 ANNI HANNO SUBÌTO VIOLENZA FISICA (20,2%) O SESSUALE (21%), DALLE MOLESTIE AL TENTATIVO DI OMICIDIO O STUPRO (5,4%). IERI LA DIRIGENTE AGATA GUELI DELL’ISTITUTO LUIGI CAPUANA, HA CHIAMATO A RACCOLTA LA PSICOLOGA RITA PASQUALELLO, IL SOCIOLOGO FRANCESCO PIRA E L’ATTRICE REGISTA E DOCENTE DI LETTERE MONICA BEVELACQUA. TUTTI IMPEGNATI OGNI GIORNO NELLA LOTTA ALLA VIOLENZA DI GENERE. ANCHE L’ISTITUTO ETTORE MAJORANA HA VOLUTO REGALARE UN POMERIGGIO DI SPUNTI AI PROPRI ALUNNI CON UN’INTERESSANTE CONVERSAZIONE IN COMPAGNIA DELLA CONSIGLIERA REGIONALE DI PARITÀ PER LA SICILIA MARGHERITA FERRO E L’AVVOCATO MARIA CONCETTA TRINGALI AUTRICE DEL LIBRO FEMMINICIDIO E VIOLENZA DI GENERE – APPUNTI PER DONNE CHE VOGLIONO RACCONTARE. C’È ANCORA QUALCOSA CHE LE ISTITUZIONI POSSONO FARE?

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