“CITTA’ DI MARIA SANTISSIMA DEL BOSCO”. DIBATTITO APERTO SUL CAMBIO DEL NOME

“CITTA’ DI MARIA SANTISSIMA DEL BOSCO”. DIBATTITO APERTO SUL CAMBIO DEL NOME

UN ATTO STORICO, QUESTE LE PAROLE CON LE QUALI IL SINDACO DI NISCEMI HA INTRODOTTO, DURANTE UNA DIRETTA SU FACEBOOK, LA QUESTIONE DI DENOMINARE LA CITTÀ COME NISCEMI CITTÀ DI MARIA SANTISSIMA DEL BOSCO. UN ATTO PER VOTARE LA CITTÀ ALLA SUA SANTA PROTETTRICE E CHE POTREBBE AVERE, RECITA LA DELIBERA, FINANCHE RISVOLTI POSITIVI SUL PIANO ECONOMICO. LA PROPOSTA PERÒ, ALLA QUALE I CITTADINI SONO CHIAMATI AD ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE ATTRAVERSO UN REFERENDUM DEL COSTO STIMATO DI CIRCA 10.000 EURO, HA SUSCITATO UN VERO E PROPRIO VESPAIO. COME LA POETICA FRECCIA CANTATA DA FABRIZIO DE ANDRÉ, ANCHE QUESTA ORIGINALE NOTIZIA SI È PROPAGATA A GRANDE VELOCITÀ DIVENENDO SUI SOCIAL E NON SOLO IL TEMA PREDILETTO DELLA COMUNITÀ NISCEMESE. UNA QUESTIONE CHE HA DIVISO I CITTADINI IN OPPOSTI SCHIERAMENTI. DA UNA PARTE LO SCETTICISMO DI ALCUNI E L’IDEA CHE SI TRATTI SEMPLICEMENTE DI UNA DECISIONE CHE MIRA A NASCONDERE LE LACUNE DELL’AMMINISTRAZIONE CONTI PER OPERARE UNA SORTA DI DISTRAZIONE DI MASSA E ANCORA LO SBIGOTTIMENTO E LA SORPRESA, LA CONTRARIETÀ RITENENDO IL COSTO DEL REFERENDUM UNO SPERPERO DI SOLDI PUBBLICI E UN NON RICONOSCIMENTO DELLE ALTRE FEDI PRESENTI SUL TERRITORIO, DALL’ALTRO LATO LA VOCE DI ALTRI CITTADINI CHE RITENGONO LA PROPOSTA UN RICHIAMO PALESE E DOVEROSO ALLE ORIGINI DELLA CITTÀ, UN SEGNO DELLA DEVOZIONE POPOLARE E IL RIFERIMENTO AL NOME PRECEDENTE DI SANTAMARIA. INTERVISTE LA QUESTIONE SEMBREREBBE COMUNQUE RIDURSI, AL DI LÀ DELLE NUMEROSE VARIAZIONI SUL TEMA, ALL’OPPOSIZIONE TRA DUE DIVERSI MODI DI INTENDERE LE ORIGINI DELLA CITTÀ. DA UNA PARTE UN APPROCCIO STORICO CHE SI RIFÀ ALLA DENOMINAZIONE ARABA FATA- NASCIM TRADUCIBILE IN VALLE DEGLI OLMI E DIVENUTA POI NIXENUM, DALL’ALTRA PARTE LA LEGGENDA CHE HA PROTAGONISTA IL BUE PORTAGIOIA CHE IL PASTORE ANDREA ARMAO, NARRA IL MITO, TROVÒ INTENTO A PREGARE DI FRONTE ALL’IMMAGINE DELLA MADONNA NEL BOSCO, LUOGO IN CUI FU POI EDIFICATO IL SANTUARIO DEDICATO ALLA PATRONA.

 

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