INCERTEZZA E RABBIA DA PARTE DEI RISTORATORI CHE HANNO APPRESO DAL D.P.C.M. EMANATO IL 24 OTTOBRE DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE. IMPRENDITORI CHE VEDONO IMPORSI LA CHIUSURA DELLE PROPRIE ATTIVITÀ ALLE 18, MISURA LA QUALE COLPISCE DURAMENTE LE CASSE GIÀ STREMATE DAGLI INCASSI LIMITATI DALLE PRECEDENTI MISURE MINISTERIALI CHE HANNO RIDOTTO COL CONTAGOCCE LE LORO UNICHE RISORSE RIMASTE PER POTER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA SANITARIA.

UNA CATEGORIA DI LAVORATORI GIÀ SVANTAGGIATA NEL PRIMO LOCKDOWN, CHE CHIEDE UNA SOLUZIONE CHE GLI PERMETTEREBBE DI CONTINUARE L’ATTIVITÀ ED EVITARE DI DOVER COLPIRE I LORO COLLABORATORI , SOLUZIONE CHE TUTT’ORA NON SI È RIUSCITA A TROVARE.

 

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