POCHI I CONTROLLI IN CITTÀ SU ASSEMBRAMENTI E MASCHERINE, GRECO: “SERVE RESPONSABILITÀ”

POCHI I CONTROLLI IN CITTÀ SU ASSEMBRAMENTI E MASCHERINE, GRECO: “SERVE RESPONSABILITÀ”

E’ STATO UN FINE SETTIMANA DA UN LATO CONTRADDISTINTO DALLA PAURA COVID, DALL’ALTRO NON CURANTE DELLE NORME ANTI CONTAGIO. A POCO E NIENTE INFATTI SONO SERVITE LE DISPOSIZIONI DELLA PREFETTURA DI CALTANISSETTA E L’INTENSIFICAZIONE DEI CONTROLLI. SECONDO LE DENUNCE DI MOLTI CITTADINI, SABATO SERA LA MOVIDA DEI GIOVANI GELESI NON HA SUBITO NESSUNA SFERZATA RISPETTO AL SOLITO. SCENE DI ASSEMBRAMENTO IMMORTALATE DAI BALCONI E PUBBLICATE SUI SOCIAL RACCONTANO UNA REALTA’ DEI FATTI CHE VA CONTRO OGNI PRINCIPIO DI PREVENZIONE. A QUESTO SI AGGIUNGE ANCORA UNA VOLTA LA VIOLENZA. L’ENNESIMA LITE PARE SIA SCOPPIATA SABATO NOTTE, ANCORA NEI PRESSI DI PIAZZA SANT’AGOSTINO. SAREBBERO STATI COINVOLTI PIU’ GIOVANI E A RISCHIARE PARE SIA STATO ANCHE UN LOCALE DELLA ZONA.

SCENARIO DIVERSO A NISCEMI. INTENSE ATTIVITA’ DI CONTROLLO HANNO IMPEGNATO AGENTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE, DEI CARABINIERI E DELLA POLIZIA DI STATO. NELLA CITTADINA GUIDATA DAL SINDACO MASSIMILIANO CONTI, LE REGOLE PARE SIANO STATE RISPETTATE. POCHI GIOVANI IN CENTRO STORICO, TUTTI MUNITI DI MASCHERINE. MOLTO DISTANZIAMENTO SOCIALE. AD ASSICURARE IL RISPETTO DELLE NORMATIVE ANCHE AGENTI DI VIGILANZA PRIVATA. TUTTO IL CONTRARIO DELLA REALTA’ GELESE, COME DIMOSTRANO PALESEMENTE LE DENUNCE DEI CITTADINI.

RESTA MOLTA PREOCCUPAZIONE. GELA SI AFFERMA COME CITTA’ DELLA PROVINCIA PIU COLPITA DAL CORONAVIRUS CON 52 CASI ACCERTATI, SECONDO L’ULTIMO BOLLETTINO DIRAMATO DALL’ASP. SONO 3 INFATTI I NUOVI POSITIVI. DUE ASINTOMATICI E POSTI IN ISOLAMENTO DOMICILIARE. PER UNA DONNA INVECE SI E’ RESO NECESSARIO IL RICOVERO PRESSO IL REPARTO DI MALATTIE INFETTIVE DEL SANT’ELIA DI CALTANISSETTA. A NISCEMI I NUOVI POSITIVI SONO 4. UN BILANCIO POSITIVO CONSIDERANDO L’ELEVATO NUMERO DI TAMPONI ESEGUITI NEGLI SCORSI GIORNI A TUTTI GLI ALUNNI DELL’ISTITUTO LEONARDO DA VINCI. SEGNO CHE FORSE IL FOCOLAIO PARTITO DA UNA FESTA DI COMPLEANNO, E’ DESTINATO A NON CRESCERE. PER LA CITTA’ NISSENA, NEGLI SCORSI GIORNI SI ERA PAVENTATA L’IPOTESI ZONA ROSSA, CHE NEL FRATTEMPO E’ INVECE SCATTATA A VILLAFRATI, NEL PALERMITANO. L’HA ISTITUITA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA NELLO MUSUMECI, DOPO AVER SENTITO IL SINDACO, PERALTRO POSITIVO AL CORONAVIRUS E RICOVERATO IN OSPEDALE. IL PROVVEDIMENTO SI È RESO NECESSARIO PER EVITARE IL DIFFONDERSI DEL CONTAGIO DEL COVID-19, DOPO CHE GLI UFFICI DELL’ASP HANNO SEGNALATO LA PRESENZA DI UN CLUSTER CHE AL MOMENTO CONTA OTTANTA PERSONE. VILLAFRATI – CHE ERA GIÀ STATO “ZONA ROSSA” PER OLTRE UN MESE DURANTE L’ONDATA DI COVID-19 NELLA SCORSA PRIMAVERA – SI AGGIUNGE ALLE ALTRE QUATTRO AREE ATTUALMENTE OFF LIMITS.

 

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